ESSERE PER APPARIRE: UNO STILE CONTROTENDENZA

 

(Immagine: Renè Gruau)

 

Quando penso al lavoro di consulente d’immagine e  quando racconto cosa faccio mi trovo spesso di fronte ad una serie di difficoltà.

Prima tra tutte è il fatto che questo lavoro, importato dai paesi anglosassoni, come succede per moltissime “nuove professioni”, è ancora piuttosto sconosciuto e circondato da un alone di confusione riguardo al chi e al cosa.

Mi spiego meglio: passiamo da chi pensa si tratti di marketing a chi lo colloca nel mondo dell’estetica e cura della persona, a chi è convinto che abbia a che fare con il mondo del fashion…

tutto vero…

tutto falso !

Da Wikipedia:

“ Il consulente d’immagine è quella figura professionale che fornisce un servizio dedicato al miglioramento dell’aspetto attraverso il modo di vestirsi, muoversi, presentarsi. Si occupa di tutto quello che concerne la comunicazione non verbale: l’abbigliamento, l’igiene personale, il trucco, l’acconciatura, l’etichetta.

Grazie all’utilizzo di tecniche quali l’analisi del colore (la scelta dei colori giusti per valorizzare pelle e occhi), il camouflage (che nasconde i punti critici del fisico ed esalta i punti di forza), e attraverso l’analisi dello stile che i clienti desiderano, rimette a nuovo l’immagine, senza pratiche invasive.

Da non confondere con il personal shopper, che si dedica prevalentemente all’acquisto di capi di abbigliamento, o con lo stylist, che si occupa di definire lo stile delle celebrità.

In ambito commerciale, il consulente d’immagine fornisce un servizio dedicato al miglioramento dell’aspetto dell’azienda, che sia un negozio o un’attività produttiva qualsiasi. In questo caso il consulente, che spesso ma non sempre coincide con un’agenzia pubblicitaria, si occupa di tutto quello che concerne la comunicazione visiva dell’azienda: dal brand agli slogan, dalla scelta di testimonial pubblicitario alla creazione dello spot, fino alla gestione delle vetrine aziendali.”

Grazie Wikipedia per avermi fornito una descrizione così esaustiva e pertinente da non volermi nemmeno prendere il disturbo di parafrasala !

Ok chiarito il concetto di consulenza d’immagine in senso generale, la mia personale  difficoltà  è spiegare come  io svolgo questo lavoro:

  il mio approccio predilige l’ESSERE all’APPARIRE.

Del resto, chi mi conosce sa… mi piace imparare le regole, conoscerle così bene da stravolgerle e farne di mie, tutte nuove e diverse.

Un approccio, molto impegnativo: andare controtendenza richiede molto coraggio, ma è di grande soddisfazione: è il prezzo dell’autenticità!

Ed è esattamente quello che offro alle mie clienti: la possibilità di essere completamente se stesse,

e di rappresentarsi attraverso l’aspetto esteriore nel modo più congruente alla propria personalità.

La definizione più vicina alla realtà del mio modo di lavorare mi è arrivata proprio pochi giorni fa da parte di una persona così attenta ed arguta,  da aver colto la vera essenza di ciò che faccio definendomi una

STYLE COACH !

Ecco questo è esattamente ciò che faccio e ciò che mi differenzia dal resto degli operatori del  settore.

Avendo al mio attivo una formazione di tutto rispetto sia di consulenza d’immagine, sia  di sviluppo personale e comunicazione, il mio approccio è caratterizzato e focalizzato all’ascolto della mia cliente.

Di fonte alla domanda:

 “TU COME TI VEDI ?”

si apre sempre un mondo di emozioni, sogni, desideri, ma anche paure e frustrazioni che richiedono di essere comprese, interpretate, codificate e raccontate.

Nel corso di questi anni di lavoro ho preso consapevolezza di quanto valore emotivo ci sia dietro l’immagine di una donna, soprattutto perché il modo di abbigliarsi è un  vero e proprio sistema di comunicazione.

Ogni singola scelta d’abbigliamento racconta: la lunghezza di una gonna, la scelta di una scollatura, il tipo di calzatura, il taglio dei capelli, l’uso dei colori e degli accessori….un tatuaggio, un pearcing.

Ho incontrato donne sopravvissute a se stesse che hanno deciso di amarsi di più partendo dalla loro nuova immagine, donne che hanno affrontato la sfida di un grande dimagrimento ed hanno bisogno di riconoscersi in una nuova fisicità, donne che hanno ritrovato o ricostruito la propria identità al punto che i vecchi abiti non le rappresentano più…ho incontrato donne che hanno avuto bisogno di accettare la loro bellezza e femminilità e saperla  gestire in un contesto lavorativo fortemente maschile, dove, nonostante tutto, il limite tra essere professionale e femminile è sempre molto labile al punto da portare qualcuna di loro ad abbruttirsi per difesa e per essere presa sul serio.

Ecco dunque che in una realtà dove  esisti solo se appari,  rientrando in canoni di bellezza artificiosa, fatta di corpi rifatti, di makeup stravolgente , di eterna giovinezza ostentata, preferisco di gran lunga lavorare con persone che “SONO”, che ricercano e trovano la propria IDENTITA’ ed hanno voglia di rappresentarla al meglio, usando  tutta una serie di tecniche di cui si avvale la consulenza d’immagine tra cui l’armocromia ed camuflage, e che, al tempo stesso, trovino un proprio modo unico e personale di raccontarsi delineando uno stile personale.

L’energia che traspare da una donna consapevole della propria essenza, forte delle battaglie affrontate, arricchita dalla ricerca di sé, vale infinitamente di più di un abito griffato, dell’essere alla moda od  omologata agli standard imposti.

Sono convinta che

per APPARIRE bisogna ESSERE …questa è la strada dell’AUTENTICITA’…questa è la mia MISSION…tutto il resto lascia il tempo che trova.

Teresa Rota

(style coach)

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