TI RACCONTO UNA STORIA DI MODA

(Immagine Malika Favre)

Durante il mio percorso di studi per diventare consulente d’immagine, uno degli argomenti che più mi hanno affascinato è stata la storia della moda.

E’ stato bello scoprire come l’abbigliamento nel corso dei decenni sia stato e sia ancora oggi espressione del proprio tempo. Il modo di vestire infatti è sempre stato la rappresentazione di idee politiche, status sociale, progresso scientifico e tecnologico, arte e architettura.

In questo senso la moda ed il lavoro degli stilisti non è  altro che una rappresentazione creativa ed artistica di tutti questi aspetti.

Di tutte le tendenze e innovazioni proposte, quelle che più di altre hanno avuto successo tra le persone,  si sono consolidate negli anni, passando dall’essere una tendenza del momento, al diventare un oggetto di uso comune pensa al little black dress, il tubino nero, ideato da Chanel ed ora immancabile capo in un guardaroba ben organizzato.

In molti altri casi sono stati gli stilisti ad aver preso spunto dal modo di vestire popolare, per reinterpretarlo in modo creativo…pensa ai jeans …erano un capo d’abbigliamento da lavoro, maschile per giunta, ed ora chi non ne ha almeno un paio nel guardaroba.

A partire dagli anni 20, proprio con Coco Chanel si è iniziato a parlare di MODA come la intendiamo noi. Da allora ogni decennio si è contraddistinto dal precedente per modi di vestire precisi andando a definire in modo netto un’epoca storica.

In questo ultimo decennio pare che le cose stiano andando in modo diverso.

La società è completamente cambiata, il mondo del lavoro non è più lo stesso, non esistono più regole ferree ed esiste una “apparente” libertà di pensiero e di azione.

Certo è che le regole del ben vestire sono più complesse e difficili da applicare.

La moda, e quindi le proposte commerciali, hanno preso spunto ripetutamente dalle epoche passate, proponendo corsi e ricorsi dagli anni 20 agli anni 80 e nei negozi, anche quelli più popolari, è possibile trovare davvero di tutto e di più.

Grazie a questo c’è anche un interessante ritorno al vintage.

Al tempo stesso il modo di vestire, ad di fuori degli schemi tradizionali, adottato dalle menti più anticonformiste e creative sta generando delle nuove ed inedite tendenze.

L’unico modo per uscire da questo marasma di proposte  è quello di comprendere gli elementi distintivi di ogni stile, reinterpretarli in chiave attuale, per evitare di fare inguardabili ed inopportuni pasticci d’abbigliamento.

Per questa ragione ho organizzato il mio workshop

ALLA RICERCA DELLO STILE PERDUTO

AFFRETTATI AD ISCRIVERTI…SONO RIMASTI POCHISSIMI POSTI DISPONIBILI

WORKSHOP: ALLA RICERCA DELLO STILE PERDUTO

Teresa Rota

Specialista nella Valorizzazione della Donna Attraverso l’Abbigliamento

Lascia un Commento